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mercoledì, gennaio 26, 2005

Open Source Database: sopravviveranno i Database proprietari?

Il recente annuncio che Pervasive stia mettendo la propria esperienza e peso dietro allo sviluppo di PostgresSQL riulta interessante per due motivi, Primo di tutto, Pervasive ha già un database di successo, Pervasive SQL, e la sua versione di PostgresSQL (Pervasive Postgres) sarà complementare ad esso. Infatti Pervasive utilizzerà alcune caratteristiche di Postgres quali la caratteristica di essere object-relational che affiancheranno quelle di Pervasive SQL.

Il secondo motivo riguarda la possibilià di avere successo sul mercato. Infatti il mercato dei database open source sembra in crescita. Questo rappresenta un nuovo fenomeno per l'open source. In genere vi è un solo prodotto Open Source a competere seriamente nel suo ambito, tranne quache eccezioni (ad esempio Gnome e KDE), questo per evitare inutili dispersioni di forze.

Questo però non è vero per quanto riguarda i database e la ragione è che i vari database presentano caratteristiche troppo peculiari tra loro e che difficilmente possono amalgamarsi e portare allo sviluppo di un solo database.

I maggiori database open source sono al momento MySQL, Ingres, Cloudscape, Firebird e Pervasive Postgres.

Certo questo potrebbe sembrare portare solo confusione agli utenti su quale database utilizzare, ma in realtà non è così in quanto ognuno si presta meglio dell'altro in uno specifico campo, risultando quindi la scelta vantaggiosa a seconda di quello che si vuole realizzare.

A questo punto si pongono due domande.

Sopravviveranno tutti questi database open source sul mercato? É difficile dirlo, però se da un lato una visione pessimistica ci indica che difficilemente resisteranno tutti, una visione ottimistica ci dice che possono tranquillamente convivere tra loro e dividersi il mercato.

Ed i database proprietari? Molto probabilemente saranno proprio loro a subire un forte colpo e vedere diminuire le proprie quote di mercato. Se questa tendenza sarà confermata nei prossimi anni, con la crescita dei database open e il continuo declino delle soluizioni proprietarie, è difficile prevedere un futuro roseo per ques'ultimi.