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martedì, gennaio 25, 2005

La causa legale di SCO ha aiutato Linux?

Secondo Stuart Cohen, CEO di OSDL, SCO, con la sua causa, ha aiutato Linux in termini di visibilita', piuttosto che danneggiarlo: "Le cause di SCO hanno obbligato ogni IT manager, specialista IT o consulente esterno a valutare attentamente l’impiego di Linux e delle applicazioni open source, dimostrando il valore delle soluzioni basate sul modello open source. In questo senso ritengo che la causa di SCO abbia contribuito all’accelerazione dell’uso di Linux piuttosto che a frenarlo." Qualche volta ci si accorge di una rivoluzione solo quando questa e' conclusa. In questo caso gli storici diranno che il 2004 e' stato l’anno in cui l’open source ha cominciato a divenire un fenomeno di massa e il merito principale di questo successo, stando al parere di Cohen, e' anche di SCO e dei tentativi legali con cui ha cercato di frenare l’ascesa di Linux che gli hanno attirato simpatia. Il CEO di OSDL ritiene infatti che le varie cause legali intentate da SCO, portando all’attenzione della gente l’esistenza di Linux, abbiano contribuito piu' di qualsiasi altra cosa all’adozione di Linux. Il CEO di OSDL ha quindi osservato che, a parte AutoZone e Daimler-Chrysler, che sono state assistite da OSDL e da altre societa', nessun'altra societa' che usa Linux e' stata citata da SCO e questo ha contribuito a mitigare la paura delle aziende di adottare Linux al proprio interno: "Adesso le minacce di citare gli utenti finali sono completamente svanite. E’ vero che inizialmente le cause di SCO hanno diffuso dubbi, paure e incertezze sull’uso Linux ma tutto si e' ora ridimensionato. La percezione generale e' che tutto questo sia finito: nessuno ne parla piu', nessuno pone piu' domande su questo argomento, nessuno ne scrive. E’ vero che ogni tanto si sente qualcosa su cio' che acc ade in tribunale ma la realta' e' che non c’e' piu' alcun pericolo all’orizzonte." Il CEO di OSDL ha quindi commentato il recente studio condotto da IDC, sponsorizzato dalla propria organizzazione, dove per la prima volta e' stato confermato quello che molti esperti sospettavano da tempo. Le installazioni di Linux sono notevolmente superiori a quelle indicate dagli studi precedenti in cui non erano state prese in considerazione le installazione con Linux quale sistema operativo addizionale a quello principale o dove Linux veniva installato in tempi molto successivi all’acquisto. Cohen ha precisato: "Chiedendo a IDC di comprendere nelle loro indagini anche questo tipo di installazioni, che nel passato non erano mai state prese in considerazione, sono venuti fuori dei numeri molto interessanti che dimostrano quanto Linux sia realmente presente all’interno delle aziende sia nell’ambito server che in quello desktop. IDC nel passato non aveva mai utilizzato questo criterio e, dai loro commenti, mi aspetto che continueranno ad impiegarlo nei prossimi studi."

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