Novell e Red Hat si preparano allo scontro per la leadership nel mercato dei server aziendali
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Continua a farsi sempre più aspro il dibattito attorno ai brevetti software. Se da un lato sembra che l'Unione Europea stia capendo l'inutilità di introdurre una norma sui brevetti software, dall'altro lato continua il dibattito tra chi li approva (Microsoft) e chi li trova un serio pericolo per lo sviluppo.
Recentemente Linus Torvalds si è espresso di nuovo sull'inutilità di tali brevetti e sulla loro pericolosità, affermando ad un summit dell'OSDL che sono un reale problema.
Altri grandi esponenti del mondo open source sono dello stesso pensiero. Tra questi, Brian Behlendorf, fondatore di Apache e Mitch Kapor, presidente della Mozilla Foundation e dell'Open Source Applications Foundation.
Behlendorf ha affemato che il modo per confutare la tesi secondo la quale i brevetti software incentiverebbero gli investimenti nell'innovazione e nella ricerca, è quello di immaginare un mondo senza brevetti.
“Se non ci fossero brevetti sugli algoritmi, quanti soldi si spenderebbero per scrivere altro software? Quanta innovazione sparirebbe? Quanti investimenti sparirebbero nell'innovazione? Penso non sparirebbe nulla, anzi...” dice Behlendorf.
Ultimamente sono stati compiuti passi importanti da parte di IBM e Sun, che hanno ceduto una quota importanti di brevetti che detenevano alla comunità open source. Di contro Microsoft ha iniziato a spostare il campo di battaglia contro il software open proprio sui brevetti. Infatti pensa di sconfiggere così il suo nemico, che, una volta introdotta la brevettibilità del software, avrebbe difficolta a trovare risorse finanziarie e legali.
L'unica cosa da fare è quella di continuare la lotta e di restare sempre in guardia, perchè la minaccia è sempre dietro l'angolo.
Novell lancia sul mercato aziendale un prodotto che va a concorrere direttamente con Microsoft Exchange.
Creare un software scalabile, sicuro e stabile per il groupware aziendale è molto difficile quando lo si deve andare ad inserire in realtà specifiche e ad integrare con altri componenti. Perciò Novell ha pensato di sviluppare una versione di SUSE Linux basata su OpenExchange.
Il Sistema Operativo deriva da SUSE Linux, ed ha il suo stile caratteristico ed i tool d'amministrazione classici. Nel package sono inclusi strumenti per l'hosting di un Web server (Apache 1.3.26), email server (Cyrus-IMAP), e l'autenticazione degli utenti (LDAP). Le funzionalità in se e per sè non sono affatto rivoluzionarie, ma il modo in cui sono integrate lo è. Tutti gli utenti della rete possono accedere ai servizi attraverso una comoda e graziosa interfaccia web, con un sicuro singolo sign-on, rendendo inoltre l'ambiente operativo molto semplice e riducendo i costi di gestione, di addestramento degli utenti e le dipendenze dalla piattaforma.
OpenExchange è inoltre perfettamente compatibile con Microsoft Outlook e per valutare il prodotto è possibile visualizzare una demo online sul sito della SUSE.